suggeritemi un titolo per questo post che non mi viene

Copiare, passare, suggerire: una tregenda le interrogazioni durante gli anni della scuola. Mentre il professore scorre l’ordine alfabetico, gente che cerca di farsi invisibile, che ripassa le scuse già usate, i funerali dei parenti che ci si è già giocati. Poi, sguardi smarriti e supplicanti verso i banchi, fronte imperlata, la vita appesa a un suggerimento che non arriva. E se arriva sbagliato perché i compagni di classe hanno deciso di fare i bastardi? E se lo si capisce malamente? Prima di partire per un fine settimana marinaro con probabile puntatina alla “sagra del pésse” di Chioggia, vi lascio con questi due frammenti geniali e per quanto mi riguarda esilaranti di Luigi Meneghello, eh sì, sempre lui, sono in fase Meneghello, che ci volete fare, tratti ancora dai Fiori italiani.

1. Compagni carogne

La regina di tutto il sapere pareva la filosofia. Le verità si acchiappano per quella strada: ogni conoscenza si subordina a un sistema metafisico serio. Qualche volta l’importanza della metafisica  veniva fraintesa. Liceo, ora di matematica. Marcante alla lavagna traccia un teorema, prova a recitarlo, si smarrisce. Il professore lo stimola: «Oltre questi valori di x, la retta sconfinerebbe…». Dove sconfinerebbe? Marcante non ha idea. Dai banchi dei compagni arriva un suggerimento spietato. Marcante si illumina: «…Sconfinerebbe nel campo della metafisica!».         [p. 209]

2. Interrogato deficiente

Quanti sono i dialoghi di Platone? La risposta da suggerire è “Circa trentadue” (dipende da come si vuol fare il conto). Allora: si mostrano al compagno in difficoltà tre dita, poi due: e poi si fa oscillare la mano aperta con palma in giù per dire “all’incirca”. A volte la decodificazione scattava in direzioni impreviste, generando risposte stupende: «Alcuni dicono tre, altri dicono due!». La parte più interessante di questa risposta è “dicono”, che non indica una supposizione, ma un’ostinazione imperscrutabile e inamovibile.     [p. 215]

4 Risposte

  1. Il titolo non viene neanche a me.
    Però mi hai ricordato di quella volta che per sfuggire all’ennesima interrogazione di latino, nel pieno clima di terrore degli anni del ginnasio (forse i peggiori della mia vita), arrivai a fasciarmi per finta la mano destra, simulando una slogatura del polso e conseguente impossibilità a scrivere le frasi che quella “*$&%!tana della prof ci faceva tradurre al volo per le interrogazioni orali alla cattedra.

    Guarda te, una mia amica mi ha chiesto stasera via sms se domani si va a Chioggia che ci sono un sacco di robe. Ora ho capito che le robe sono la sagra del pésse! Come ci riconosciamo? Io vengo vestita da merluzzo.

  2. Come non tifare per uno scoppiettante incontro fra merluzzo e sogli(ol)a in quel di Chioggia… Quanto al titolo per il post, le buche dei suggeritori è il massimo (del loffio) che mi viene in mente.

  3. @elena: un sacco di robe (buone) ho mangiato alla sagra infatti, anche troppe, ‘mazza se sono organizzati i chioggiotti.

    @siu: aaargh, il prossimo che fa un gioco di parole tra soglia e sogliola mi presento a casa sua!

  4. pesci da pigliare….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: