tutte le strade portano qua (aggiornamento)

Cosa c’è di meglio che iniziare l’anno con alcune delle geniali ricerche che hanno portato impavidi navigatori della rete ad arenarsi su queste spiagge? Nulla, anche perché non mi viene in mente altro da scrivere. Quindi, et vualà.

Il porno, naturalmente, si porta via una gran quantità di medaglie. Senza le visite di chi cerca bigoli e patonze in allegre combinazioni, non mi leggerebbe nessuno, e quindi devo per forza ringraziarli. A parte te, maleducato, che cerchi “nonna che cazzo vuoi porno”, non si risponde così a tua nonna. Quello che invece cercava “le palle d mia nonna” non credo le abbia ancora trovate, a meno che sua nonna non abbia precorso i tempi.

Ecco perché succedono spaventosi incidenti in autostrada: “scosciate viste dai camion”. Non si fa, guardate davanti. Lo scosciamento ha però varie gradazioni: “donne scosciate quasi porno” rivela che c’è una soglia che voi donne non dovete oltrepassare, sappiatelo, anche perché poi si traggono facili conclusioni e si sfocia subito, magari ingenerosamente, in un giudizio morale che potrebbe essere ancora timido: “donne scosciate e un po troie”, oppure definitivo: “donne scosciate e porche”.

Qualcuno cerca “videotroiedabojon”, cosìtuttoattaccato, altri un fantomatico “centro putane porno”, che non sapevo esistesse e che mi immagino un call center, pragmatico, no perditempo, chissà se serve l’impegnativa. Ma fortunatamente non tutti riducono il sesso a mercimonio, c’è ancora qualche poeta in giro, come quello che ci svela baudelairianamente corrispondenze nascoste e cerca: “la rosa delle donne: il buco del culetto”. E finisce da me. Mah. Altri ancora, giustamente sperduti nel maremagnum porno della rete e sapendo quello che vogliono chiedono consigli: “suggeritemi un sito porno con animali”: boh, non saprei, prova a dare un occhio a www.governo.it

Ma la palma d’oro della categoria, meritatissima, va al cercatore di “aborigenu porno”. Delle due l’una: o è un sardo trasferitosi a Samoa, o un samoano da anni in Sardegna con tanta nostalgia delle donne del suo paese.

Dopo il porno, tutto il resto è varie ed eventuali. Ma mettiamo un po’ di ordine nel calderone in cui l’immaginazione è al potere. Uno mi ha trovato cercando “clistere e barbiere”, è un segno della crisi economica che alcune botteghe debbano unire servizi prima forniti da professionisti diversi, per cui è ormai normale che, seduto nella poltrona, il barbiere ti chieda, invece del vecchio “barba e capelli?”, “barba e clistere?”. “Sì, grazie, da due litri il clistere, che è da tre giorni che non cago.”

E un altro o forse altra cerca, immagino scocciata perché non dev’essere facile, un “maschio da rasare a zero”. Prova al supermercato magari. Vai al banco della carne e dici: “Salve, vorrei un maschio da rasare a zero”. “Mi spiace, finito. E rimasto solo quello al banco frigo se proprio vuole.”

E poi, insomma, quanto vogliamo dare alla Chiesa Cattolica? Io direi niente, ma tra chi cerca “7 x mille chiesa” e lo sborone che invece pensa a un “1000 x 1000 alla chiesa cattolica”, se proprio devo scegliere, preferisco il primo.

Allo spiritoso, vicentino sicuramente, che cerca “veneziani caga in acqua”, rispondo con il classico “vicentini magnagati”. Tiè. A quell’altro che si chiede “a chi si rivolge un turista a venezia se sta male?”, rispondo: non guardare me. Stessa risposta anche a quello che guarda scoglionato un immagino gigantesco “mucchio roba stirare”.

La mia solidarietà a chi si domanda “come chiedere un attimo di attenzione”, non ti caga proprio nessuno e meno che mai tua moglie e i tuoi figli, vero?, e a chi vorrebbe sapere “come dirlo a papa’?”: siamo proprio nei casini eh, che cazzo hai fatto adesso?. No! Sei incinta!

La chiusura di questo post è assolutamente obbligatoria con un dovuto omaggio, che spero sia anche rinfrancante, a chi è finito su soglia di attenzione digitando sconsolato, deluso, un lapidario “kiuso per tristezza”. Che bello. Vorrei aprire un locale solo per poter abbassare la serranda un giorno, per qualsiasi motivo io ritenga sufficiente, e appendere un cartello sghembo con tali parole. Magari senza kappa.

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7 Risposte

  1. Il “centro putane porno” è stupendo. :DD
    Il mio blog invece stasera ha rischiato un “kiuso per tristezza”, ti giuro. Ma quasi quasi ora che ho letto il cartello da metterci sopra non lo chiudo più. Mah.

    • No, non chiudere, te lo dico dal pulpito del blog più pericolante della blogosfera. Scrivi semplicemente quando ne hai voglia, che, tra l’altro, ti viene anche bene.

  2. Irresistibile, soprattutto la dimostrazione che in Italia la fiscalità è un’opinione e un gesto di liberalità: scegli se dare e, più che altro, quanto. L’otto, il sette, il cinque, insomma: da ognuno secondo la sua disponibilità e generosità.
    Io, per esempio, il mille per mille lo darei alle donne scosciate quasi porno o, meglio, a chi ha un sacco di roba da stirare, porello.

    • A me questa storia del quasi porno non dà più pace. Vorrei un esempio, una foto. Per sapermi regolare. Che ne so, anche per quando sei con tua morosa. Metti che una sera che esci con lei è troppo scosciata e passa ad essere quasi porno? O qualcuno la vede già un po’ troia e tu non lo sai? Non è bello.

  3. (..ossignore, gli uomini!)

    comunque non chiudo va, per ora.. Pure tu però 🙂

    • Deficienti, vero? 🙂

  4. Ma no dai, deficienti no. Un po’, come dire…, solo un po’, come dire,… ce l’ho sulla punta della lingua… un po’… eh, niente!
    😉

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