il mucchio selvaggio (coda inaspettata, o anche: toh, chi si rivede)

Allora, in poco più di tre anni di bloggo, ho pubblicato centosettantatrè post, pochi o tanti non è questo ora il punto né mi importa, e di questi solo quattro avevano Berlusconi come tema. Potevo risparmiarmi anche quei quattro, che tanto ci sono varie migliaia di blog italiani monotematici i cui post ormai evito accuratamente o leggo in maniera saltuaria e di malavoglia; comunque sia, il tema mi stancò quasi subito. Di questi quattro, uno l’ho scritto due anni fa quando ho saputo che era sorto un comitato per sostenere la candidatura del demente sopraccitato a Premio Nobel per la Pace: l’enormità della notizia mi gettò in uno stupore ammirato, quasi mistico, e scrissi due righe immaginandomi un po’ la scena che aveva partorito tale idea. Riuscito o no, il post originò un simpatico scambio di vedute con il presidente del comitato, tale Avvocato Emanuele Verghini, del Movimento dei Popolari-Liberali di Carlo Giovanardi. Questa cosa che esistesse un’entità tipo il Movimento dei Popolari-Liberali di Carlo Giovanardi mi lasciò altrettanto stupito, anzi, che esistesse un’entità tipo Carlo Giovanardi è una cosa che mi fece girare pensoso per giorni e giorni, non parlavo più con nessuno, mi incupivo sempre più per la portata metafisica di un problema che andava oltre le mie capacità intellettive, per strada ogni tanto mi fermavo all’improvviso, dicevo tra me e me Carlo Giovanardi e poi proseguivo scuotendo la testa tra gli sguardi inquisitivi dei passanti, stavo per fare una brutta fine.

Ora, quando pensavo che non mi sarei più trovato di fronte alla sfinge avendo avuto la fortuna di sopravvivere, non so perché, forse si annoiava, ma l’altro ieri l’Avvocato Emanuele Verghini è ripassato a salutarmi con questo estemporaneo commento:

Maledetto. Vattene. Tu non esisti. Adesso mi sveglio e la cartolina da Brescello è scomparsa e sono di nuovo nel 2011. In effetti, un dubbio ce l’ho eh che tu non sia tu, ma ammesso che tu sia tu e che tu esista, approfitto per salutarti. Come va? Tutto bene? Ho visto che si è anche sposato (torno a darle del lei), complimenti. Il sito di Silvio per il Nobel lavora a pieno ritmo, vedo, un post il 22 aprile 2010 e quello prima il 21 ottobre 2009, una schiacciante macchina di propaganda, ce la potete fare, ce li avete tutti in pugno, non mollate proprio ora. Sto scherzando, naturalmente, so benissimo anch’io che a lei non frega niente del comitato, le serviva solo per uscire dall’anonimato dei pescetti che nuotano intorno alla balena, che poi adesso tiene pure famiglia. Stia bene, passi quando vuole.

7 Risposte

  1. Mi sono riletta i messaggi di questo spostato almeno una decina di volte.
    Il riferimento ai nipotini di Stalin che citano Madre Teresa di Calcutta è una perla rara, ma i miei preferiti rimangono i “circoli sociali”. Mi ricordano tanto quella volta che un consigliere leghista del mio capoluogo ebbe a esultare in un comizio che “anche quest’anno i centri sociali hanno perso le elezioni!”.
    Grazie, finto avvocato Verghini, sul serio. Erano settimane che non ridevo così.

  2. Mi permetto di citare me stesso dai commenti nell’altro post verghiniano: minimo Verghini usi cautela, lei esiste proprio perché abbiamo dato retta a Togliatti. Che se ascoltavamo Secchia, a questo punto un bel periodo di rieducazione e di studio non glielo toglieva davvero nessuno. E dio sa quanto le farebbe bene.

  3. E che nessuno mi venga a dire che la satira è morta. Semplicemente siamo, anzi sono, dobbiamo riconoscerglielo, talmente avanti da costituire il prototipo di un modello inedito e unico al mondo: il politico a satira incorporata. Anzi, mi spingerei a dire che la satira arriva a precedere il politico. A sostituirlo addirittura, prodigiosamente ormai. E, vertigine del genio innovativo che tutto stravolge financo i generi, al top non è neanche più la satira, ma il satiro!
    E adesso scusate, devo andare a concentrarmi sulla semantica di quel “Siamo gli eredi della DC e dei suoi allegati”… compito arduo, ne convengo.
    Quasi dimenticavo che a corollario inevitabile -ma non per questo meno misterioso e intrigante- di simili vette di autosatirapolitica, politica auto satirica… non so, ci penseranno un giorno gli storici a definirla correttamente, si finisce davvero per non capire chi è chi: ormai non sai più, a cominciare dal capatàz, se chi interviene è chi dice di essere, o un burlone di turno che mira solo ad irriderlo.
    Una declinazione così pregnante e innovativa del discorso sull’identità… e neanche più un Pirandello o un Ingmar Bergman a potersene occupare degnamente.

  4. Io non ho amici così ganzi😦 .

  5. Non riesco ad incazzarmi, che volete, è vero anche ciò che dice siu che potrebbe essere lui o uno che fa il verso alla vulgata pidiellina, tanto è satirico di per sé il loro discorso, quindi delle due l’una: o è passato di qua così perché si annoiava e voleva fare uno scherséto, oppure è davvero un comico involontario, perché se fosse volontario io ci avrei inserito, per esempio, dopo “continueremo sempre a vincere e a governare”, una bella risata satanica. La cosa è per me anche doppiamente ironica, perché mi parla di Togliatti, comunismo e centri sociali, realtà che nel mio apprezzamento – chissà se si è mai capito tra le righe dei post, forse un giorno scriverò due righe su quello che penso delle ideologie, buone o cattive che siano, dove buone è da leggersi ironicamente – stanno abbastanza in basso.

  6. S|a basta, mi fate morire! duepuntilineadoppiadmaiuscola!!!
    ho svegliato il vicino di sopra che ora si rigira tra le doghe lignee!!

    Splendido il commento di Siu sul politico a satira incorporata.
    Degno di un argomento da tesi di laurea. Ma quelle del vecchio ordinamento che sennò vien fuori un copiaincolla di siti internet sull’ Emanuele Verghini, 36 anni avvocato e diplomato in flauto traverso al conservatorio, come viene descritto in molti suoi interventi.
    Ho fatto un giro su google e vengon fuori cose che ci possiamo fare un film.

    Allora, leggete qui qual è il programma politico del Nostro come candidato nella “Lista del popolo etrusco del Pdl” alle provinciali nel collegio Bassano Romano-Capranica-Sutri:

    http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese/cronaca-viterbese/3697-emanuele-verghini-candidato-nella-lista-popolo-etrusco-nel-pdl.html

    e l’inno per il Nobel a Silvio (leggete i commenti sotto il video, ho ancora le lacrime agli occhi!):

    poi ho scoperto che l’avvocato è attivissimo! Rilascia decine di interviste, tutte uguali, e interviene in tutti i blog dove qualcuno si pone il problema se la proposta del NObel a Silvio sia uno scherzo.
    Guarda qui s|a, pensavi di essere l’unico?:

    http://baskerville.wordpress.com/2009/06/24/eravamo-cinque-amici-al-bar/

  7. “Lista del popolo etrusco del Pdl”, madonnasanta, ma io ve l’ho detto che prendono per il culo volontariamente e poi si siedono tutti assieme la sera a vedere l’effetto che le loro sparate hanno sulla parte avversa (titoloni, manifestazioni, indignazione…), e loro là, a pensarne di nuove.
    L’inno l’avevo ascoltato, ma è Cristina d’Avena (Da Vena?) che canta assieme all’altro? Potrebbe essere, le cose sono cominciate ad andar male in Italia da quando quella deficiente ha cominciato a monopolizzare le sigle dei cartoni rincoglionendo generazioni di futuri berlusconiani.
    Ultima cosa, sono d’accordo con trivigante: una bella rieducazione sarebbe necessaria a una serie di personaggi che sguazzano così tranquillamente nella merda in più arricchendosi e facendo carriera politica.

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