intermezzo musicale

(anche per evitare, siccome me vado due tre giorni, che i lettori continuino a venire accolti in ogni loro visita al sito dall’immagine di un Cristo sofferente in croce, che già vi è bastato, miscredenti, e poi la quaresima è ancora lontana, adesso arriva il carnevale… oh no, cazzo, il carnevale, devo scrivere un post per cercare di far desistere più persone possibili dal venire a Venezia, occupare la sede Rai, incatenarmi al Ponte della Libertà, vedrò di pensare a qualcosa)

3 Risposte

  1. E io che pensavo di venire sotto casa tua vestita da Brighea.
    (ricordo ancora a memoria la recita di Carnevale della quarta elementare. Io Brighella e la mia amica Arlecchino).

    (In realtà io avevo il vestito da moschettiere. Unica femmina d’Italia col vestito da moschettiere).

  2. @s|a
    Grazie, effettivamente quel Cristo era ogni volta un mezzo pugno allo stomaco… Quanto al carnevale veneziano, tengo la coscienza immacolata in quanto non solo non ci verrò, ma credo di non esserci proprio mai venuta (è che se ne sono viste tante di quelle immagini, da incubo se posso dire, che a uno gli sembra di esserci stato, con tanto di effetto collaterale soffocamento).

    @Elena
    Bambine in costume maschile… ahiahi, tasto dolente perchè i miei senza volerlo mi avevano vestito per anni al maschile: da indiano due volte -la prima nel senso di nativo americano, la seconda di maharaja, una volta da topo -sesso indefinito, ma di sicuro c’era una calzamaglia e non una gonna, e un’altra volta -mi vergogno un po’ a dirlo- da gagà, fatto sta che un anno dev’essermi spuntata una mezza lacrimuccia con la gran voglia di un vestito come lo si sognava allora, provvisto di lunga e ricca gonna… E damina del ‘700 fu! Abito lilla, parruccona bianca e neo (di panno) d’ordinanza. Riciclato l’anno dopo in fatina dalla bacchetta magica. Ah, signora mia, che souvenirss..!

  3. Probabilmente avreste dormito lo stesso la notte anche se io non ve lo avessi confessato…pur detestando con tutte le mie forze il carnevale e non andando mai a Venezia per decenni, giuro, ricordo con struggimento il costume da damina del West a righe rosse e bianche con tanto di cuffietta e borsettina…un sogno, avevo perfino il cerchio per tenerlo tutto largo, bellissimo…mi sembrava di essere Rossella O’Hara…e vestita da gitana col vestito a pois e il foulard attorno alla testa ho fatto strage di cuori, a nove anni.
    E comunque il carnevale lo detesto.
    (Però il vestito da damina con parrucca…aaaahhhh…che bello, quasi quasi me lo cucio e poi ci giro per casa).

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