agrafìa

Un delirio che affatica e impoverisce, scrive Borges nelle sue Finzioni, quello di comporre vasti libri, quello di spiegare in cinquecento pagine un’idea per la cui perfetta esposizione orale basterebbero pochi minuti, tanto vale quindi far finta che quei libri esistano ed offrirne un commento, insomma, un riassunto. Stesso vale per i post. Ecco quindi il riassunto di tutti i post che non ho scritto in questi mesi, che così facciamo prima.

– Il primo post di una nuova categoria da chiamarsi “apocalypsis cum figuris”, che avrebbe accolto tutti i segni evidenti dell’apocalisse, appunto, che si avvicina inesorabile visti gli esseri umani che popolano il mondo. Nel nome della categoria, più che a Dürer pensavo a dire il vero a uno sketch dei Corti, se non mi ricordo male era lì, con Aldo, Giovanni, Giacomo e la Massironi.

– Un post dedicato a due tre cose che (non) so sull’arte contemporanea, riflessioni fatte dopo un fine settimana di giugno in cui, in via del tutto eccezionale, sono andato a mostre, e mi sono cuccato la nuova collezione Pinault a Punta della dogana il sabato, e i Giardini della Biennale la domenica, confermando la sensazione di cui sopra sul fatto che io non so cosa ci faccio in questo tempo così idiota, governato da idioti e da gente che ammira idioti senza sapere perché.

– Un post dedicato alla cecità della buona sorte e alla chiaroveggenza della sfiga dopo che la seconda volta in tutto l’anno in cui ho preso la macchina in mano, mi sono beccato centossessanta euri di multa e il ritiro della patente, perché non mi ero accorto che era scaduta da due mesi. Tralascio altri particolari insignificanti.

– Un post sui danni degli anarchici-da-centro-sociale ® all’anarchismo come ideologia, che io rifuggo dalle ideologie ma se un giorno mi puntassero una pistola alle tempie e mi obbligassero a comprarne una al supermercato, propenderei per l’ideologia libertaria, anche per le analogie con il pensiero liberale.

– Un post sconsolato sull’agosto in città e possibili modi per far cessare il turismo a Venezia, non escludendo far saltare in aria tutto. Anche dei nidi di mitragliatrice ai lati del Ponte di Calatrava potrebbero servire un po’ a sfoltire.

– Un post sui Television, l’unica televisione da non far volare via dalla finestra, perché la chitarra di Tom Verlaine è commovente e perché i trenta secondi di Elevation che vanno da 3′ 01” a 3′ 35” mi provocano le fumane.

– Un post, o tutta una serie, di citazioni tratte da La versione di Barney di Mordecai Richler, perché Barney Panofsky è un personaggio a cui vorrò bene per sempre.

Ecco, fate finta che li abbia scritti.

Bartleby

7 Risposte

  1. Ehiii… son contenta che sei tornato! Mi sei mancato -in realtà per meno di due mesi, ma sembra di più. Quanto al tuo post riassunt-cumulativo… sai che va bene anche così?!
    Però adesso che l’agrafìa è infranta, che ne diresti di provare a sviluppare quell’idea dei nidi di mitragliatrici ai lati del Ponte di Calatrava, che mi pare interessante..?.. E magari di sostituire quel “tralascio” davanti ad “altri particolari insignificanti” con “vi racconto”… dài, che sono curiosa.

    • Ma è passato un po’ ed entrerebbe troppa finzione nel mio ricordo.

  2. Avrei voluto leggerli tutti, in particolare quello sulla patente (mi dispiace, ma ti invidio, prendere l’auto solo due volte all’anno è bellissimo e farsi beccare con la patente scaduta poi… dovremmo farlo tutti, per liberarci da questa schiavitù di quelle odiose scatolette di metallo).

    • Magari senza pagare 160 euri più 80 di rinnovo (comunque, vedi gli “insignificanti particolari” che ho tralasciato, sono stati buoni i caramba nell’occasione).

  3. io se c’è da far saltare il ponte della libertà do una stirata al passamontagna e son pronta..per tutto il resto c’è panofsky.

    • Non vorremo mica andare all’assalto col passamontagna strapazzato, l’estetica è un’etica!
      Panofsky mi ha fatto ridere, sorridere, commuovermi, pensare… un libro bellissimo. Tu hai mica letto le altre cose che ha scritto Richler? Se sì, meritano?

  4. ennò, era la prima cosa che leggevo di richler..adesso difatti penso che provvederò a procurarmi qualcos’altro [tra parentesi e per citarne solo una tra le mille la parte in cui percula philip roth mi ha fatto morire]

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