memento

Déjame que te hable en esta hora
de dolor con alegres
palabras. Ya se sabe
que el escorpión, la sanguijuela, el piojo,
curan a veces. Pero tú oye, déjame
decirte que, a pesar
de tanta vida deplorable, sí,
a pesar y aun ahora
que estamos en derrota, nunca en doma,
el dolor es la nube,
la alegría, el espacio,
el dolor es el huésped;
la alegría, la casa.
Que el dolor es la miel,
símbolo de la muerte, y la alegría
es agria, seca, nueva,
lo único que tiene
verdadero sentido.
Déjame que con vieja
sabiduría, diga: a pesar, a pesar
de todos los pesares
y aunque sea muy dolorosa y aunque
sea a veces inmunda, siempre, siempre
la más honda verdad es la alegría.
La que de un río turbio
hace aguas limpias,
la que hace que te diga
estas palabras tan indignas ahora,
la que nos llega como
llega la noche y llega la mañana,
como llega a la orilla la ola:
irremediablemente.

Claudio Rodríguez, “Lo que no es sueño”, in Alianza y condena (1965)

Aggiornamento: aggiungo traduzione, fatta un po’ in fretta, ma si accettano suggerimenti, soprattutto da chi so io.

Lascia che ti parli in questa ora

di dolore con allegre

parole. È risaputo

che lo scorpione, la sanguisuga, il pidocchio,

curano a volte. Ma tu, ascolta, lascia

che ti dica che, malgrado

tanta vita deplorevole, sì,

malgrado e anche ora

che siamo sconfitti, mai domati,

il dolore è la nube,

l’allegria, lo spazio,

il dolore è l’ospite;

l’allegria, la casa.

Che il dolore è il miele,

simbolo della morte, e l’allegria

è aspra, secca, nuova,

l’unica cosa che ha

veramente senso.

Lascia che con vecchia

sapienza, dica: malgrado, malgrado

tutti i dispiaceri

e sebbene sia molto dolorosa e sebbene

sia a volte immonda, sempre, sempre

la più profonda verità è l’allegria.

Quella che di un fiume torbido

fa acque limpide,

quella che fa che ti dica

queste parole così indegne ora,

quella che arriva come

arriva la notte e arriva il mattino,

come arriva a riva l’onda:

irrimediabilmente.

6 Risposte

  1. Lo capisco anche se non è la mia lingua😉

    • Mi fa piacere. Se ho tempo, aggiungo traduzione (e che Rodríguez mi perdoni).

  2. Molto bella. Non lo conoscevo, vado a vedere cosa trovo su di lui.
    E mi metto a studiare lo spagnolo, anche.

    • Credo lo conoscano ben pochi in Italia. Comunque, per quanto mi riguarda, Claudio Rodríguez è uno dei più grandi poeti (spagnoli) del novecento. C’è solo una raccolta sua in commercio in Italia, la trovi facilmente su ibs o amazon, ma la traduzione non saprei dirti com’è.

  3. Nunca en doma.

    Hermoso.

    • Ese año que pasé en Madrid, el primer libro que compré a los dos días de llegar fue la poesía completa de Rodríguez.

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