la Cina incotra la Spagnia e sono grase risatte

In Spagna, come un po’ in ogni parte del mondo ormai, “ir a un chino”, cioè entrare in un negozio gestito da cinesi che vende le cose più disparate a basso prezzo e qualità simile, è normalissimo. L’incontro tra lingue e culture così diverse non può non essere difficile, ma soprattutto non può non essere esilarante.

1. 

No, cominciamo male ragazzi, questo non è un Bingo, è Forza 4, gioco che odiavo perché mi battevano sempre. Tutto a norma CEE naturalmente, bollini inclusi.

2.

Voi donne sapevate che l’Artsana produce un “test di gravidanza anale”? Ma più che altro, sapevate che si può rimanere incinte anche per quell’altro canale? E voi uomini pensavate di fare tranquillamente gli sboroni di là, e invece no. Vedo facce sbiancare. Fate il test allora.

3.

Due ipotesi. La prima, un semplice refuso: “cojones” per “cajones” (cassetti). Ma siccome non sappiamo niente dei cinesi, io propendo per una seconda lettura. Secondo me in questo “chino” c’è una campagna di sensibilizzazione contro la barbara usanza, da qualche parte in Cina, di prendere le persone coglione e di tirarle, che ne so io, da una rupe, o sotto con la macchina. Non si fa così, con qualche eccezione.

4.

Io me li vedo:

– Madonna, mi scoppia la testa con tutti questi supereroi occidentali, secondo te questo qua col vestito azzurro e il mantello rosso e… cos’è, una esse, chi è?

– Sandokan.

– Ma no, Sandokan è quello che diventa verde e brutto e spara le ragnatele.

– Batman, è Batman.

– E la esse?

– Non è una esse, è il serpente di Batman, da cui il nome. Metti Batman, fidati.

5.

Come inimicarsi la pressoché totalità degli spagnoli? Facile, mettendo lo stemma del Real Madrid sullo sfondo dei colori sociali del Barcellona. Un po’ come mettere la zebra della Juve su sfondo nerazzurro, e che dio mi perdoni per aver prima pensato e poi scritto una cosa simile.

6. Questa cosa qua, che non voglio sapere con esattezza cos’è, perché diceva Nietzsche che la saggezza mette limiti alla conoscenza, “sa di pollo di mucca” (in polvere). Non so cosa dire perché semanticamente sono andato in tilt come i flipper d’antan.

7. Mi rincuora il fatto che questo latte di cocco non contenga preservativi, perché magari erano anche usati, che tanto nel latte di cocco non sembra.

16 Risposte

  1. Due punti lineetta d maiuscola!!! (c’è ancora l’embargo emoticone qui?) Ma da noi mica ci sono ancora queste cose!!

    • Eh no, superbatman per esempio non esiste. L’embargo c’è sempre, è ammesso solo l’emoticon singolo sostitutivo di commento.

  2. Post sbat-magistrale, caro s|a, da mettere negli annali della blogosfera e della nostra memoria. Sbatman, poi, è da antologia. Benvenga la Cina, dunque, compro tutto il pacchetto, ora e subito. (grazie)

    • E ho dovuto scremare il materiale. Mi sa che faccio una seconda parte, anche se non con esempi al livello di questa.

      • No, niente seconda parte, le cose migliori le ho mostrate in questo post.

  3. […] Batman si fonde con Superman e diventa Sbatman e s|a tocca livelli sublimi sull’espansione cinese e sul futuro prossimo: qui. […]

  4. Dios mio!! Quiero el test de embarazo anal, lo quiero ya!

    ¿Donde lo has encontrado? ¿Puedes revelar el secreto?

    Un abrazo,

    • Jajaja! Manu, cuánto tiempo!!! qué tal estás? Lo siento, no puedo revelar mis fuentes de información que arriesgan su vida para mi blog. Un gran abrazo,

      • Addirittura !🙂
        Comunque complimenti alle tue fonti

  5. Questo negozio è una caverna delle meraviglie.
    Forse ho finalmente capito da dove proveniva un lecca lecca che tempo fa mi è capitato tra le mani e che sulla confezione, insieme agli ingredienti e alla data di scadenza, riportava le avvertenze: “non usare su superfici porose” (la lingua lo è?), le parti piccole potrebbero essere inghiottite o aspirate (ma va?), e la molto inquietante “tenere lontano dal fuoco”…

    • Un leccalecca di polistirolo insomma.
      (le foto però non fanno riferimento ad un solo negozio, altrimenti bisognerebbe consegnar loro una targa premio)

  6. España cada día es un país más remoto, Stefano. Me encantan los cambios en tu cabecera del blog: SOMETHING STRANGE HAPPENED HERE, y ahora ese maravilloso PROTECT ME FROM WHAT I WANT.

    Me voy a un chino,
    besos orientales

    • Pues saca fotos!
      Esta última cabecera es bastante famosa, creo, tú que trabajas allí donde trabajas, a lo mejor la conoces, pertenece a la serie “Truisms” o las “Survival Series” (no sé identificarla exactamente) de Jenny Holzer.

      • No, no la conocía, y la estoy descubriendo ahora: es de una fuerza misteriosa, esos mensajes de neón obvios y a la vez inquietantes en espacios públicos. Gracias por darme una nueva obsesión.

        Si hago alguna foto en los chinos te la mando, pero con la promesa de que se la reenvíes a Mariano, nuestro anarquista de cabecera.

        Besos

  7. Anca mi (??), me encantan los cambios en tu cabecera del blog!

  8. Lagarto, claro, habrá que compensarle alguna vez.

    Siu, “anca mi” xe anca mejo della dizione corretta.

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